Pagina:Cristoforo Colombo- storia della sua vita e dei suoi viaggi - Volume II (1857).djvu/320

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300 libro quarto

di Colombo? Qual cosa gli si poteva rimproverare? Nessuna accusa gli era intentata, e nessuno storico potè mai raccoglierne contra di lui. La sua sommessione non era stata forse eguale al suo zelo? il suo zelo alla sua prudenza? la sua prudenza alla sua fedeltà? la sua fedeltà al suo ossequio e attaccamento? Anche dopo la morte della Regina, sua amica, suo sostegno, manifestò egli il suo dolore con iscapito del servizio del Re? Non conservò all’ingrato Monarca la sollecitudine che Isabella avrebbe desiderato per lui?

Noi abbiamo intorno a ciò una prova fuor d’ogni sospetto, perchè fu sorpresa all’intimità dell’espansione paterna, alle comunicazioni della famiglia, nel momento medesimo in cui, percosso in tutto il suo essere dalla morte della Regina, Colombo indicava al suo primogenito, allora vicino al Re, qual condotta doveva tenere. Questi consigli acquistano un doppio interesse dalle circostanze medesime. Ecco come il padre parlava a suo figlio: «ora, la cosa principale è di raccomandare affettuosamente a Dio e con gran divozione l’anima della Regina, nostra signora. La sua vita fu sempre cattolica e santa, e per questi motivi si deve credere ch’essa è nella sua santa gloria, senza dispiacere d’avere abbandonato questo aspro e penoso mondo1

«Indi, l’importante e sola cosa che val tutte le altre, è di applicarsi e far continui sforzi pel servizio del Re, nostro signore, e di lavorare a risparmiargli fastidi. Sua Altezza è il capo della cristianità: vedi il proverbio il quale dice che quando la testa soffre, soffrono anche tutte le membra: ed è perciò che tutti i buoni cristiani devono pregare per la prolungazione della sua vita, e la conservazione della sua salute; e noi che abbiamo più specialmente obbligo di servirlo, dobbiamo fare di ciò uno studio maggiore di tutti gli altri.2»

  1. “Su vida siempre fue católica y santa y pronta á todas las cosas de su santo servicio; y por esto se debe creer quo está en su santa a gloria, y fuera del deseo deste áspero y fatigoso mundo. »— Cartas de don Cristobal Colon. — Memorial de letra del Almirante.
  2. “Su Alteza es la cabeza de la cristiandad: ved el proverbio: que