Pagina:Cristoforo Colombo- storia della sua vita e dei suoi viaggi - Volume II (1857).djvu/435

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capitolo undecimo 415

in ispagna, pure rendendosi a mano mano palese e sentita l’immensità dell’opera sua, alcuni intelletti andavano presi dalla grandezza de’ suoi servigi e dalla gloria del suo nome. Bello della persona, maturo di senno, don Diego Colombo toccò il cuore dell’illustre Maria di Toledo, figlia del gran commendatore di Leone, fratello del duca d’Alba e nipote del re Cattolico. Diffetto di parentado e di patrimonio in don Diego, privato delle sue rendite e che non aveva allora altro che la sua paga di guardia del corpo, non parve un ostacolo all’unione della nipote del Re col nipote dell’antico scardassiere di lana: la gloria del Rivelatore del Globo, equivaleva al lustro de’ secoli1.

Allo splendore del sangue e della bellezza doña Maria di Toledo accoppiava le doti più nobili dell’anima: erano riconoscibili nella elevazione della sua pietà gl’influssi dell’educazione da lei ricevuta allato alla cattolica Isabella. Diego Colombo non avrebbe potuto scegliere compagna più degna di renderlo felice, indipendentemente dal lustro e dal parentado2.

Il duca d’Alba prese sotto la sua particolare protezione l’inclinazione di sua nipote. Gradite ch’ebbe le proposizioni di don Diego, fece de’ richiami di lui pel governo delle Indie, un affar suo. Appena il Duca si er’accorto dell’affezione di que’ gio-

  1. L’accettazione che Colombo fa in Ispagna, delle lettere di nobiltà, nulla prova contro la nobile sua origine in Italia. Certamente, un gentiluomo non può, senza arrischiare la propria dignità, soffrire che il favor reale, conferendogli i diritti che gli derivano dal proprio sangue, abbia a togliergli così i beneficii del tempo, e compromettere l’onore genealogico della sua stirpe; ma bisogna considerare che per la Spagna, Colombo non era che uno straniero. Mandato ivi dalla Provvidenza, il Rivelatore del Globo, non volle esservi che il figlio delle opere sue. È d’altronde meno facile far rivivere un titolo caduto in disusanza, per casi di fortuna, che ottenere un titolo creato di nuovo. E quantunque egli avesse accettato in Castiglia delle lettere patenti, il Vicerè delle Indie sapeva ricordare, a proposito, non esser egli il primo Ammiraglio della sua famiglia.
  2. “Allende de que huvo por muger una señora prudentissima y muy virtuosa.” — Herrera, Historia de las Indias occidentales, Decada 1, lib. VII, cap. vi.