Pagina:Cristoforo Colombo- storia della sua vita e dei suoi viaggi - Volume I (1857).djvu/411

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capitolo settimo 403

sospettare; oltrechè qual cristiano, non poteva disconoscere il principio dell’autorità.

Quando, dunque, Aguado si avanzò per mostrare la sua credenziale già pubblicata, l’ammiraglio l’accolse in gran cerimonia e pompa, al suono degli strumenti: pigliò la lettera, ne fece ripetere la lettura, e, dopo di averla ascoltata, assicurò graziosamente il Commissario regio d’essere prontissimo a fare quanto gli sarebbe stato prescritto da parte de’ suoi Monarchi. A bella prima quella calma sorprese e confuse Aguado: nondimeno, siccome quel contegno lo allontanava dal suo scopo, si mise a parlare con tono arrogante, affine di provocare almeno la collera dell’ammiraglio colla sconvenienza delle sue maniere: ma, con suo grande stupore, Colombo non badò alla sua insolenza.

Confuso senza pentirsene, e confessando l’inutilità delle adoprate provocazioni, Aguado non seppe far altro che calunniare il suo antico protettore: raccolse le testimonianze della feccia dei coloni, degli infingardi, dei vili, dei soldati malcontenti che rifiutavano di lavorare ai pubblici edifizi: sapendo, dicevan essi, ch’era giunto un giovane ammiraglio il quale doveva mettere a morte il vecchio, gl’Indiani medesimi portarono lamentanze contra Colombo, lor unico difensore. Alcuni cacichi si ragunarono nella casa di Manicatex, e risolvettero di esporre i loro gravami all’inviato dei Re, riparatore de’ mali. Nel dicembre il processo compilato da Aguado era tale, Che parevagli più che sufficiente per rovinare irreparabilmente Colombo.

Divisava tornare in Ispagna, ed aveva ordinato che fossero fatti gli apparecchi della partenza, quando sul cominciare del gennaio, una di quelle tempeste sconosciute all’Europa e che non avevano nome nelle nostre lingue, ma che gli isolani chiamavano Hurracan, irruppe sull’isola. Era una di quelle convulsioni spaventevoli della natura, il cui carattere struggitore ricorda le eruzioni precedute da tremuoti. A memoria d’uomini non si udì raccontare simile perturbazione. La tromba violentissima traversò la costa nord-ovest d’Hispaniola, strappando e sradicando, com’erbe, gli alberi anco più colossali, trascinando in fondo alle acque le navi ancorate nel porto. Appena cessò quel fenomeno terribile il mare gonfiato si sollevò: i suoi