Pagina:Cristoforo Colombo- storia della sua vita e dei suoi viaggi - Volume I (1857).djvu/425

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CAPITOLO NONO 417 scoperte dell'arcipelago de' Caraibi , di Cuba , della Giamaica : parlò delle miniere di Cibao e di quelle d'Hayna: mise ìq mo- stra maschere d' oro , cinture ornate d'oro, borse piene di grani d'oro , granelli grossi come fave, ed altri ancora come noci , che provenivano dalle miniere scoperte al momento della sua partenza: offerse loro altresì oggetti sconosciuti in Europa, pietre sacre, figurine, armi, istrumenti , animali, piante, uccelli, produzioni ed oggetti che riescirono graditissimi alla Regina, mentre Ferdinando molto più apprezzava 1' oro: ringraziarono Colombo , lo colmarono di cortesie e lo trattarono pubblica- mente con ogni possibile dimostrazione d' onore a mortifica- zione de' suoi nemici. Se non fosse nota la rettitudine della Regina , nel cui cuore non poteva entrare il menomo pensiere di dissimulazione , ci avremmo una prova innegabil-e della sua sincerità nella lettera piena di degnazione regia e di materna gratitudine che scriveva all'ammiraglio il 18 agosto, dal porto di Laredo, per ringra- ziarlo del suo parere sulla strada che doveva tenere la flotta che portava in Fiandra l'Infante donna Juana, fidanzata all'arciduca Filippo d'Austria. Mal si potrebbero trovare in un carteggio uf- ficiale espressioni piìi lusinghiere , meno studiate , meglio sen- tite. Ringraziandolo doppiamente, e per la saviezza del suo con- siglio, sempre di si gran peso, e per l'ingegnosa delicatezza ed opportunità della sua sollecitudine, Isabella riconosceva, anche in quella circostanza , eh' egU avea sempre mostrato zelo e affezione; e lo pregava di credere che riceveva una tale testi- monianza come d'intimissimo e lealissimo servidore. Dopo ch'ebbe assistito all' imbarco della figlia, la Regina non poteva risolversi a separarsi da lei; quindi rimase due giorni e due notti a bordo della nave ammiraglia: le aveva composto un corteo scelto nel fiore della nobiltà dei due regni di Castiglia e di Aragona. La flotta composta di cento trenta vele sotto gli or- dini del grande ammiraglio di Castiglia, don Federico Enriquez, portava un esercito di ventimila uomini: il 22 agosto mise alla vela con buon vento, e quando scomparve, la Regina, assai me- sta ritornò a Burgos ad occuparsi di altri apparecchi per rice- vere la principessa Margherita , figlia dell' imperatore Massimi- RosELLY, Crifit. Colombo, T. I. . 27