Pagina:Cristoforo Colombo- storia della sua vita e dei suoi viaggi - Volume I (1857).djvu/430

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4:^2 Lii;r.o Sì:co>;do in quelle contrade parte alle vostre gloriose fatiche. Ma il peso de' grandi affari rattiene il Pontefice ; 1' agiatezza della vita , il Cardinale, e gl'impediscono di seguire tal via. Nondimeno è si- curissimo, che, in uno scopo simile al vostro , il Principe della milizia apostolica venne a Roma, e che i suoi cooperatori, an- ch' essi vasi di elezione, pellegrinarono pel mondo, logorandosi, rifiniti , coi loro calzari rotti , le loro tuniche in cenci , i loro corpi dimagrati dalle privazioni , e dalle fatiche dei viaggi , ne' quali si cibarono sovente d'un pane di amarezza. » Don Jaime Ferrer dichiara al rivelatore del globo , doversi anch' egli aspettare patimenti e dure prove, segni di elezione e predilezione celeste. La sua cattolica sincerità, e la rettitudine della sua intenzione fanno ardito il gioielliere di Burgos fino a dare un pio consi- glio d^V Ambasciatore di Dio, e a metterlo in guardia contro l'u- mana debolezza: gli dice, che, dopo queste grandi cose, quando egli ripasserà talvolta nel suo spirito i risultati del suo glorioso ministero, abbia ad inginocchiarsi, come il profeta inclinato sulla sua arpa , e gridare dal profondo del suo cuore « non a noi, Signore, non a noi, ma al vostro solo nome, dale glo- ria. Non nobìs, Domine^ non nobis, sed nomini tuo da gloriam. Questa coraggiosa raccomandazione di umiltà pare a noi una intera rivelazione dell' anima del gioielliere : chiarisce egregia- mente un cristiano ammirabile, che si volge ad un cristiano che ammira. Continuando la sua lettera» il Ferrer aggiunge : « Signore, è cosa certissima, che, per la loro natura, le cose temporali non sono cattive, ne opposte alle cose spirituali, quando si sa usarne bene, e secondo il fine pel quale Dio le creò. » Partendo da questo principio , consiglia il rivelatore del globo di seguitare le sue scoperte, e lo assicura che torneranno a servigio di Dio, ed a vantaggio di tutta la cristianità. Solamente dopo queste considerazioni morali , giungendo al- l'oggetto della sua lettera, il gioielliere di Burgos dice al vice-re delle Indie : « La Regina mi ha ordinato di scrivere alla si- gnoria vostra, ecc. » Il fine di questa lettera non è indegno del suo principio: fa sorpresa nel suo autore una venerazione quasi