Pagina:Cristoforo Colombo- storia della sua vita e dei suoi viaggi - Volume I (1857).djvu/437

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capitolo nono 429

cercare nelle prigioni, e nelle galere i coloni da mandare all’Hispaniola.

I Monarchi pubblicarono un indulto per tutti i sudditi colpevoli, a condizione di servire alla Spagnuola per un certo tempo. Si può giudicare della forza delle preoccupazioni contro quella colonia ricordando che i condannati a morte, se passavano soli due anni nell’isola, erano graziati: un anno di dimora bastava a riscattare da tutte le condanne e pene al di sotto dell’ultimo supplizio: perciò, salvo i casi di eresia, di lesa maestà, d’incendio e di falsa moneta, tutti i frodatori, gli spergiuri, i falsari, i ladri, gli omicidi potevano, andando ad Hispaniola, ritornare in capo a quel tempo pienamente assoluti. Una circolare governativa, diretta agli ufficiali di giustizia, comandava loro di condurre tutti i condannati al bando ed ai lavori forzati, all’assistente di Siviglia, il quale aveva ordine di consegnarli all’ammiraglio appena fosse in pronto per imbarcarsi. Al tempo stesso Isabella ordinò di noleggiar navi a prezzi moderati: concedette all’ammiraglio la facoltà di distribuire tra’ coloni i terreni acconci a formarvi stabilimenti, sotto certe condizioni. Allora fu che la Regina, fatta consapevole delle pretese del padre Boil, di Pedro Margarit e de’ cavalieri Aragonesi, i quali si credevano indipendenti ad Hispaniola, perchè non erano sudditi della Castiglia, fece divieto a chiunque non fosse nato ne’ suoi Stati, di andare alle Indie Occidentali. Pareva cosa giusta, che, essendo stata fatta la scoperta a spese della Castiglia, questa ne raccogliesse i vantaggi, esclusi gli stranieri. Il pubblico attribuì questa determinazione alle influenze dell’ammiraglio.

Isabella confermò la nomina di don Bartolomeo Colombo, come adelantado delle Indie. Nondimeno, essendosi il Re tenuto offeso di questa nomina, che pretendeva essere troppo importante perchè l’ammiraglio avesse potuto farla direttamente, senza chiedere l’approvazione de’ Sovrani, l’ordinanza nominava puramente e semplicemente don Bartolomeo Colombo adelantado delle Indie, in data del 22 luglio, senza mentovare in alcun modo la elezione fatta anteriormente dall’ammiraglio.

Tuttavia, a malgrado delle benevole disposizioni della Regina,