Pagina:Cristoforo Colombo- storia della sua vita e dei suoi viaggi - Volume I (1857).djvu/254

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246 libro primo

torno a sè i compatriotti, e vantò loro la munificenza degli uomini discesi dal cielo. Nondimeno non ebbe la gioia di partecipar loro la novella: perchè l’arrivo de’ viaggiatori celesti era già stato annunziato, e si andava prontamente propagando dall’una borgata all’altra. Più di cinquecento isolani corsero alla riva. Fra essi alcune donne di notevole bellezza portavano alle orecchie ed alle nari fogliuzze di un oro finissimo, che diedero volonterose, non avendo sopra di sè altro da offrire. L’ammiraglio raccomandò espressamente di trattarli tutti colla maggiore affabilità, come fossero già cristiani, «perchè sono, scriveva ai monarchi, le migliori genti del mondo, e sopra tutto perchè io ho una grande speranza in nostro Signore, che le Vostre Altezze li renderanno tutti cristiani.»

Secondo Las Casas, in quel momento «l’ammiraglio credeva di essere molto vicino ai luoghi in cui la terra occultava le sue maggiori ricchezze, e che nostro Signore era per condurlo là dove nasce l’oro.»

Sin dal primo schiarire dell’alba del 18 dicembre, l’ammiraglio, fedele alla sua divozione alla Vergine, fece mettere a festa le due caravelle e salutare colla loro artiglieria quel giorno, in cui la pietà degli Spagnuoli commemora l’Annunciazione. Dopo l’ora de’ vesperi, il giovane re della contrada giunse portato in un palanchino, scortato da una guardia d’onore di dugent’uomini, e accompagnato da due gravi personaggi, forse suoi ministri, o almeno suoi consiglieri. In quella l’ammiraglio cenava nella sala del castello di poppa. Il re non volle fosse prevenuto della sua visita: egli entrò nella sala con fare amichevole, andò dritto all’ammiraglio, lo salutò cortesemente, si assise accanto a lui, e con un gesto comandò alle sue guardie di ritirarsi, ed esse obbedirono coi segni di un profondo rispetto. Egli non tenne seco che i due personaggi che si assisero a’ suoi piedi. L’ammiraglio lo fece incontanente servire, nella opinione che fosse per cenare; ma non toccò le vivande che a fior di labbra (e parve così facesse unicamente per rispondere alla cortesia dell’ammiraglio), e mandò ogni cosa alle sue genti. All’uscir della mensa e ad un suo segno, uno de’ suoi ufficiali gli recò una cintura ornata di due piastre d’oro di un delicato