Pagina:Cristoforo Colombo- storia della sua vita e dei suoi viaggi - Volume I (1857).djvu/255

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capitolo ottavo 247

lavoro. ll giovane re l’offerse all’ammiraglio che, dopo di averla graziosamente accettata, gli fece vedere la caravella e lo condusse nella sua camera. Siccome il giovane re guardava con occhio di viva bramosia una coperta da letto, l’ammiraglio gliene fece dono, aggiungendovi un collare di bei grani d’ambra che aveva al collo, de’ calzari di color rosso e un fiaschetto d’acqua di fiori di arancio, sperando con questi presenti di conciliarsi la sua benevolenza, e di attirarlo più facilmente al cristianesimo.

L’ammiraglio gli mostrò il Crocifisso, i ritratti de’ sovrani di Spagna, e gli parlò della loro grandezza e possanza. Ma il re e i suoi consiglieri credevano che i regni di tai sovrani fossero in cielo e non in questo mondo. Quando il re discese nel canotto per tornare al palanchino, gli furono resi gli onori militari.

Partito che fu, suo fratello venne a bordo in aria bassamente ossequiosa a mendicar qualche regaluccio. Da lui seppesi che nell’idioma del paese i sovrani si chiamavano cacichi. Se l’ammiraglio non potè in quel giorno ottenere molto oro, ne udì almeno parlare largamente. Un vecchio indigeno lo intrattenne perfino di una certa «isola tutta d’oro,» e di altre, in cui questo metallo ahbondava a segno che non bisognava altra fatica che di raccoglierlo da terra: lo si fondeva, se ne facevano verghe, ecc.

L’ammiraglio non volle partire senza onorare anche su questa riva l’emblema della benedizione: fece fare una grandissima croce, e la piantò proprio in mezzo al paese per dimesticarlo anticipatamente con questo segno. Gl’indigeni vi si prestarono con gran calore: s’inginocchiarono davanti al sacro simbolo, di cui ignoravano il significato, procurando imitare i moti e le parole degli Spagnuoli durante le loro orazioni. A giudicare dell’avvenire da queste felici disposizioni, Colombo «sperava in nostro Signore che tutte quelle isole si farebbero cristiane.»

Nella notte del dimani mise alla vela per continuare a riconoscere la costa della Spagnuola.

Il dì seguente si passarono diversi capi e si visitarono luoghi eccellenti di approdo.

Il venerdì 21 dicembre, l’ammiraglio scoprì un porto di gran lunga superiore a tutti quelli che sinallora aveva visti. Ivi non