Pagina:Cristoforo Colombo- storia della sua vita e dei suoi viaggi - Volume I (1857).djvu/285

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CAPITOLO UNDECIMO.

Arrivo della Nina a Palos. — Ricevimento fatto a Colombo. — Arrivo della Pinta. — Fuga precipitosa di Martin Alonzo Pinzon. — Colombo adempie i voti fatti. — Egli ritorna alla sua cella — Sua partenza per la Corte. — Suo viaggio trionfale. — Le popolazioni corrono sulle strade. — Sua entrata in Barcellona. — Accoglienza d’Isabella. — La notizia della scoperta suona per tutto. — Testimonianza della Santa Sede in favore di Colombo. — Onori resi al suo genio. — Del racconto dell’uovo. — Apparecchi per la seconda spedizione.

§ I.


Un sentimento di vaga inquietudine travagliava allora la piccola città di Palos. Ogni famiglia si preoccupava dolorosamente per qualche parente od amico. Da sette mesi e dodici giorni, perocchè si contavano i giorni, non si avevano notizie di que’ figli del paese, che un ordine del re aveva costretti a seguire quel genovese, gran promettitore, di cui non vi aveva una madre od una sposa che non maledicesse la memoria nelle meste lor veglie. Che n’era riuscito di loro? nessuno poteva dirlo nè i primi alcaldi, nè l’intendente marittimo Diego Prieto che aveva relazioni alla corte: temevano tutti a vicenda di confessarsi i propri timori: tenevano gli assenti perduti negli abissi del mar tenebroso, e nessuno osava esprimere qual genere spaventevole di morte avessero patito quegli infelici, sacrificati all’ambizione di un visionario straniero.

I cittadini versavano in tali paure, quando il venerdì 15 marzo, all’ora del mezzodì, que’ che oziavano sul porto videro una caravella che, spinta da legger vento risaliva l’Odiel, e in breve riconobbero alla sua forma la Nina, che portava sventolanti a’ suoi alberi l’insegna della spedizione, e il vessillo reale di Castiglia. Uno scoppio di gioia risonò incontanente dall’un capo all’altro di Palos.

In un baleno, la notizia del ritorno della spedizione e delle sue maravigliose scoperte volò dalla spiaggia alle case. Per un