Pagina:Cristoforo Colombo- storia della sua vita e dei suoi viaggi - Volume I (1857).djvu/77

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capitolo primo 69


La Stretta e aspramente montuosa contrada di Mulcento era allora il quartier centrale de’ berrettai e fabbricatori di panni: presentemente silenziosa e solitaria, ella conserva, con alcuni vestigi della pietà de’ suoi antichi abitatori, che si vedono qui e qua incrostati nelle porte o sulle vecchie muraglie, un aspetto sereno ed austero, che ricorda la fede semplice e gagliarda del medio evo.

Domenico Colombo ebbe quattro figli, Cristoforo, Bartolomeo, Pellegrino e Giacomo: aveva altresì una figlia, la quale, non isperando meglio dalla fortuna, volle sposare un pizzicagnolo del vicinato, chiamato Giacomo Bavarello. Pellegrino Colombo morì maggiorenne; lavorava al mestier di suo padre.

Gli antenati di Colombo appartenevano alla nobiltà; questo è certo.

Nelle vene di questo scardassiere di lana scorreva un sangue purissimo, i suoi avi discendevano da uno stipite militare, uscito di Lombardia, i cui rami collaterali avevano preso radice in Piemonte e sul Piacentino, mentre altri, capitali in Liguria, si eran addati alla marineria ed alla mercatura. È certo che dimoravano nella prima metà del secolo decimoquinto in Genova diversi Colombo, uniti per antico parentado; ma sendo le loro condizioni diventate molto diverse, anche le loro relazioni patirono di questa differenza. Gli uni si trovavano posti in alto mercè dei loro servigi e delle loro ricchezze, mentre altri vivevano in una condizion modesta o ben anco ignorata nella marineria mercantile. Tali erano i parenti di Giovanni Antonio Colombo, che servì nelle Indie in qualità di capitano sotto gli ordini dell’Ammiraglio dell’Oceano. Altri ancora, abitatori de’ borghi della Liguria, viveanvi del loro modesto patrimonio. Questi vincoli di parentado e di vicinanza diedero motivo alle pretensioni che si vennero poscia suscitando intorno alla vera patria di Cristoforo Colombo.

I Colombo portavano in azzurro tre colombi d’argento con cimiero sormontato dall’emblema della giustizia, e, per impresa queste parole «fides, spes, charitas.» Da poche insignificanti variazioni in fuori, questo stemma era comune ai diversi rami dell’antica famiglia lombarda, e apparteneva così ai Colombo di Piacenza come a quelli del Monferrato e della Liguria.