Pagina:Cronica de matematici.djvu/24

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ci de tempi, onde fù di lui fatta commemorazione da Teofrasto, da Plinio, da Tolomeo, e da altri gravi Autori.

[87][430]HARPALO non si sà di qual Patria si fosse; lasciò scritte l’osservazioni della quantità dell’anno, e publicò un’ottoeteride.

[87][430]METONE Ateniese fù Medico, e nelle cose dell’Astrologia discepolo di Faeno. Fu grandissimo osservatore de segni delle pioggie, e de sereni; onde egli è commemorato da Teofrasto, da Plinio, e da Plutarco. Questo, perche il figliuolo non andasse alla guerra, fingendo il pazzo, abbrusciò la casa propria. Fù inventore dell’Enneadecateride, che noi diciamo aureo numero decennovale. Eresse alcune colonne, come dice Eliano, & intagliovvi per servizio publico il corso del Sole, e le osservazioni dell’anno grande. Da costui riebbero principio i lunarii, ò pronostici, che oggi si stampano con gl’aspetti della Luna, e le mutationi de tempi.

[87][430]TEODORO Cireneo gran Matematico de suoi tempi tenne scola in Cirene, & hebbe per discepoli Platone, e Teeteto; laonde è da Platone introdotto nel Teeteto à ragionare con Socrate. Fù Dialettico insieme, & Astronomo, e Musico. Scrisse alcune cose delle potenze, delle quantità,

e del-