Pagina:Cronica de matematici.djvu/59

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ventione delle dimensioni del cerchio. Non è verisimile che questo Sporo sia quello, che, come vvole Teone ne Commentarii d’Arato, scrisse della natura delle Comete, e secondo Achille Statio fece i Commentarii sopra i Fenomeni dell’istesso Poeta.

[179][60]DOROTEO Fenicio, e da Sidone fù Astrologo Giuditiario, e scrissene in versi un copioso volume, di cui con molta lode raggiona Giulio Firmico, mostrando che Manilio ne suoi libri si valesse dell’opera di costui. Viene celebrato da molti moderni, fra quali sono principali Gioseffo Scaligero, il Giraldi, e Gioviano Pontano ne i libri delle cose celesti.

[183][45]SOSIGENE Alessandrino grandissimo Astrologo contrasse in Alessandria familiarità con Giulio Cesare, il quale si servì poi dell’opera sua nell’accomodamento dell’anno. Scrisse delle Teoriche de Pianeti, e de Moti delle stelle fisse. Fù inventore dell’aureo numero, di cui si valsero gl’antichi per trovare le lunationi. Due furono i Sofigeni Astrologi, e questo è de due il più antico; dell’altro scriverassi al luogo suo.

[184][43]TEOGENE Astrologo giuditiario, il quale attendeva alla detta professione in Appollonia dell’Epiro. Questi predisse la


sua