Pagina:Cumano - Considerazioni tecnico-economiche sulla ferrovia complementare da Treviso a Belluno per Feltre.djvu/14

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poi il peso della locomotiva fino a 24 tonnellate, il peso del treno rimorchiato sarebbe di 100 tonnellate sulla pendenza del 15, e di 130 tonnellate sulla pendenza del 20.

Supponiamo ora che delle rotaie ordinarie, la locomotiva passi sul binario colla terza rotaia, che è la vera caratteristica del sistema Fell. Allora le ruote verticali continueranno ad agire finché la gravità non sia prevalente sull’aderenza, ma le ruote orizzontali stringendo la rotaia intermedia agiranno come un laminatoio, trascinando forzatamente il treno fino a che la terza rotaia continui o cessi il bisogno di essa.

È facile quindi il vedere come venga in questo modo utilizzata al massimo grado la forza della macchina; per cui, collocando la terza rotaia sulla orizzontale, la stessa locomotiva di 14 tonnellate sarebbe capace, di trascinare un convoglio dell’enorme peso di 874 tonnellate, e con una pendenza, per esempio, del 70 per 1000, rimorchierebbe comodamente un treno pesante oltre 80 tonnellate dedotta la macchina stessa.

Dunque la macchina a ruote motrici verticali e ruote motrici orizzontali sarebbe adattatissima al nostro caso. Non è mia intenzione, nè me lo permetterebbe il tempo, di sviluppare col calcolo le forze consumate dall’uno o dall’altro sistema ; però, acciò ognuno possa farsene una idea, ho compilato il seguente prospetto, basandomi sul dato di un treno di 50 tonnellate, trascinato dai due sistemi sopra diverse pendenze1.


  1. Pella locomotiva ordinaria R = r. (c + 10) ^ j. — j P, c pella locomotiva Fell R1 z (1 + G) (c -+• 10) dove a = resistenza per tonnellata di treno ; Y = tangente dell’angolo di ascesa; G = rapporto fra la pressione orizzontale e la verticale ; c = coeficiente d’aderenza; P = peso del treno rimorchiato.