Pagina:Cumano - Considerazioni tecnico-economiche sulla ferrovia complementare da Treviso a Belluno per Feltre.djvu/17

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dell’economia, necessaria alla buona riuscita dell’opera intera.

Premesse queste considerazioni, vediamo quale sarà l’andamento generale della nostra linea; indi passando alle spese ed agli introiti ci proveremo a determinare la situazione finanziaria della nuova Società concessionaria.


IV.


Lo stabilire precisamente i punti che saranno attraversati dalla nostra linea, non è cosa sì agevole nè sicura senza gli studi occorrenti, ed i necessari rilievi geodetici. Però la conoscenza locale, ed il sistema misto che troverei conveniente al nostro caso, nonché gli studi fatti antecedentemente, e le apprezzabili opinioni di alcune persone della Provincia, tra cui l’Ingegnere signor Testolini peritissimo nelle Ferrovie, mi furono di base sufficiente per tracciare sul tipo che annetto al presente opuscolo, sia la Ferrovia principale da Treviso a Belluno, sia il prolungamento e le diramazioni che assieme unite potrebbero, secondo me, formare il gruppo delle Ferrovie Retiche.

Non ho fatta alcuna distinzione dei siti in cui applicherei il sistema Fell, non potendo assolutamente delimitarli senza il livello alla mano: però esso potrebbe applicarsi dal Tergorzo a sotto Quero per circa due chilometri, e dalla Sonna sotto S. Vittore a Feltre; anche al passo del Cordevole a S. Vigilio proseguendo un tratto verso Belluno sarà forse utile impiegarlo; però io non intendo che farne cenno, ritenendo che colla locomotiva ordinaria potremo superare anche pendenze superiori al 15 per 1000, cosa non ammessa in massima dall’ingegnere Tatti, ma che dall’esperienza e dai calcoli precedenti si vede attuabile, anche senza scapito dell’esercizio e con locomotive abbastanza leggere.

A ponente della Stazione di Treviso avrebbe origine la