Pagina:Cumano - Considerazioni tecnico-economiche sulla ferrovia complementare da Treviso a Belluno per Feltre.djvu/34

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b) Tanto alle Provincie, quanto ai Comuni separatamente, in proporzione della distanza dalla ferrovia e dei contributi pagati allo Stato.

c) I Comuni saranno distinti in tre classi:

alla 1a tre sesti,

alla 2a due sesti,

ed alla 3a un sesto dei tre quinti ad essi rispondenti.

8° Il presente Consorzio resta esonerato da qualunque impegno che antecedentemente abbia preso, sia dell’espropriazione dei fondi occupati dalla ferrovia a carico dei Comuni; sia della costruzione a loro spese delle Stazioni, esclusi i casi contemplati negli articoli seguenti 9 e 10, e ciò in compenso del credito assicurato alla Società colla garanzia dell’interesse del 6 p. 0/0 sul capitale sociale.

9° La costruzione e manutenzione delle strade d’accesso e dei piazzali esterni delle stazioni sarà fatta a spese e cura dei Comuni interessati. Resta pure a loro carico la manutenzione delle rampe dei passaggi a livello, dei cavalcavia e dei sottovia.

10° Qualora uno qualunque dei Comuni su cui cade la stazione, volesse un fabbricato più decoroso di quello stabilito dai tipi della Società, che saranno stati approvati dal Governo, la differenza delle spese starà a carico del Comune stesso.

11° Il Consorzio sarà retto da un’Amministrazione separata a cui la Società fornirà i documenti necessarii a provare il capitale effettivamente emesso, tanto in azioni quanto in obbligazioni, allo scopo di regolare i limiti della garanzia.

12° Il Consorzio nominerà una Giunta di vigilanza, per controllare le spese di costruzione e gl’introiti dell’esercizio, e per proporre alla Società quelle modificazioni che potessero aumentare i prodotti.

13° Una Commissione mista di tre membri del Consorzio e tre membri della Società, presieduta dal Prefetto della provincia, deciderà se sieno ammissibili le proposte