Pagina:Cuoco - Saggio storico sulla rivoluzione napoletana del 1799, Laterza, 1913.djvu/239

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frammento secondo 229

volontá individuale di ciascuno. Rammenti il discorso che Livio mette in bocca de’ figli di Bruto? Ebbene: quello stesso linguaggio tiene ogni uomo che siegue un usurpatore, ogni nazione che lo soffre. «Idque apud imperitos ‘humanitas’ vocabatur, cum pars servitutis esset».

Io non so quali ti sembreranno queste mie idee: non sono le idee dei costituzionari di oggigiorno; forse non sono le idee di nessuno. Che importa? Sono le mie, e le credo confermate dall’esperienza di tutt’i secoli.

Quanto piú dunque le nazioni s’ingrandiscono, quanto piú si coltivano, tanto piú gli oggetti della volontá generale debbono esser ristretti, e piú estesi quelli della volontá individuale. Ma, affinché tante volontá particolari non diventino del tutto singolari, e lo Stato non cada per questa via nella dissoluzione, facciamo che gli oggetti siano presi in considerazione da coloro cui maggiormente e piú da vicino interessano. Vi è maggior differenza tra una terra ed un’altra che tra un uomo ed un altro uomo della stessa terra. Se la base della libertá è che ad ogni uomo non sia permesso di far ciò che nuoce ad un altro, perché mai ciò non deve esser permesso ad una popolazione? Perché mai, se una popolazione abbia bisogno di un ponte, di una strada, di un medico, e se tutto ciò richiegga una nuova contribuzione da’ suoi cittadini, ci sará bisogno che ricorra all’assemblea legislativa, come prima ricorrer dovea alla Camera? Come si può sperare che quelle popolazioni, le quali erano impazienti del giogo camerale, soffrano oggi il giogo di altri, i quali sotto nuovi nomi riuniscono l’antica ignoranza de’ luoghi e delle cose, l’antica oscitanza?...

Oggi noi abbiamo ottimi governanti; ma gli avremo noi sempre? Or la buona costituzione non è quella che solo porta al governo gli ottimi: allora la nazione sará felice, qualunque sia la forma del suo governo. Ma, siccome è inevitabile di aver talvolta i mediocri, e talora anche i pessimi, la buona costituzione sará quella che anche allora, e quasi a dispetto degli uomini, forma la felicitá dello Stato. Allorché è consolo Scipione, è Scipione che vince Cartagine; ma quando è consolo Varrone,