Pagina:Cuoco - Saggio storico sulla rivoluzione napoletana del 1799, Laterza, 1913.djvu/240

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230 lettere a vincenzio russo

ma dopo la disfatta di Canne, la sola costituzione può salvar la repubblica. Ma, per giugnere a conseguir quest’oggetto, è necessario di fidarvi quanto meno potete negli uomini e quanto piú potete nelle cose.

Quante buone opere pubbliche noi avremmo, se piú libero si fosse lasciato l’esercizio delle loro volontá alle popolazioni? Ho scorso parte del littorale dell’Adriatico: non vi è quasi popolazione, la quale non abbia un fondo destinato a formarsi un porto, indispensabile in un mare tempestoso; non vi è quasi popolazione, la quale non l’abbia un giorno avuto, o almeno incominciato. Ma da che si è posto un freno alle municipalitá, si è raffreddato anche lo spirito pubblico: il governo ha preso cura di tutto; ma il governo, volendo tutto far solo, o non ha fatto nulla, o ha fatto tutto male.

L’Italia prima del quarto secolo di Roma, la Grecia nei suoi piú bei tempi, mostrarono quanto possa l’attivitá nazionale sviluppata in tutt’i suoi punti: l’alta Italia fino al decimoquinto secolo rinnovò gli esempi della Grecia. Un viaggiatore che abbia letto Pausania, se passa le Alpi e scende nella Lombardia, si crederá, dice Chátelux. trasportato in Grecia. Cangia la sorte della nazione, affida tutto ad un solo (sia un re, o sia un’assemblea);e vedi se in cosí picciola estensione di terreno vedrai sorgere Venezia, Padova, Verona, Brescia, Milano, Bologna, Torino, Firenze, Genova... Tu vedresti una o due cittá grandissime, popolatissime, oppresse dal lusso e dalla ricchezza, ed il rimanente non esser che un deserto.

Quelle nazioni hanno maggior numero di grandi cittá, che piú tardi si son riunite in un solo corpo: molte ne ha la Francia, divisa quasi fino a Luigi decimoquarto; la Spagna, divisa fino a Ferdinando il cattolico, ne ha ancora; moltissime ne ha la Germania, divisa fino ai tempi nostri; il regno di Napoli e d’Inghilterra, riuniti prima degli altri, non hanno che immense capitali senza una cittá nelle province.

— Tu dunque vorresti una repubblica federativa? — No: so gl’inconvenienti che seco porta la federazione; ma, siccome dall’altra parte essa ci dá infiniti vantaggi, cosí amerei trovar il modo