Pagina:Cuoco - Saggio storico sulla rivoluzione napoletana del 1799, Laterza, 1913.djvu/242

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232 lettere a vincenzio russo

colui che obbligasse tutti a pagar nello stesso tempo e nello stesso modo; e questa sua durezza che altro sarebbe se non ingiustizia? All’incontro tu non potresti giammai immaginare una legge, la quale abbia tante eccezioni, tante modificazioni, quanti sono gli abitatori della tua repubblica: non ti resta a far altro se non che imporre la somma dei tributi e farne la ripartizione sopra ciascuna popolazione, lasciando in loro balía la scelta del modo di soddisfarla; cosí la volontá generale della nazione determinerá l’imposizione, la particolare determinerá il modo: questa non potrebbe far bene il primo, quella non potrebbe far bene il secondo.

Quante vessazioni si risparmiano al popolo con questo sistema! Quanta spesa risparmia il governo! Una popolazione convocata in parlamento è sempre meno ingiusta e meno dura di un esattore fiscale: gli agenti che essa si elegge lo sono sempre meno di un ricevitore destinato dal governo. I francesi, i quali sotto i re non aveano neanche l’idea del sistema municipale, aveano nel tempo istesso un sistema di finanze il piú duro che si possa immaginare: il popolo, diviso per parocchie, era in balía di un ricevitore, cui si consegnava numerato come un gregge e cui si dava per appalto la vita degli uomini. Questo disordine rendeva le finanze di Francia piú pesanti che tutto il deficit e tutt’i tributi. Vauban, il quale, immaginando la sua decima, ha prodotto nella scienza delle finanze una setta della quale egli non era, avea compreso che tutto il male nasceva dal cattivo sistema di riscossione; ma il rimedio che propose non era eseguibile, né dopo lui verun altro ha saputo proporne uno piú efficace. Se io avessi dovuto riformar le finanze di Francia, avrei riformato il metodo di esazione, e cosí se ne sarebbe tolto tutto l’orrore. Difatti io veggo che la corvée, la quale tanto pesava ai francesi, era tollerata in Roma, nei tempi piú felici della repubblica, da quel popolo che piú degli altri era intollerante dei tributi.

Noi abbiamo un esempio dell’effetto che possono produrre le leggi la di cui esecuzione sia affidata alle popolazioni. Tu ben sai quanto si è speso per aver le strade nelle nostre regioni,