Pagina:Cuoco - Saggio storico sulla rivoluzione napoletana del 1799, Laterza, 1913.djvu/244

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234 lettere a vincenzio russo


Un’altra difficoltá... Come fare per impedire le brighe nei parlamenti, e per far sí che la volontá del popolo non sia estorta né sforzata? Il primo preservativo contro questo male è il far sí che nei parlamenti vi entrino i migliori uomini della nazione. Il migliore dei governi, dice Aristotile, è quello in cui gli ottimi hanno maggiore influenza. Ora gli ottimi non si ricercano per individui, ma per classi: le avvertenze proposte di sopra, ed altre che si potrebbero prendere, producono appunto l’effetto di dare alla classe degli ottimi l’influenza maggiore. Altro rimedio: qualunque risoluzione prenda una popolazione non avrá vigor di legge se non dopo un mese. Tra un mese, in due altri parlamenti posteriori potrá rivocarla; tra un mese, ciascuno del popolo potrá ricorrere all’eforato, cui spetterá di conoscere della validitá o invaliditá della risoluzione presa. Non vedevamo noi nell’antico governo la regia Camera aver questa cognizione? Ma la regia Camera in una costituzione monarchica prese lo spirito del governo, e giudicava non solo della validitá, ma anche dell’espedienza, ossia della ragionevolezza e della giustizia della volontá altrui: per desio di far troppo, si rendeva spesso ingiusta e sempre ridicola. La volontá generale è sempre giusta. L’eforato non potrá far altro che vedere se qualche risoluzione, contro la quale si reclama, sia o no volontá generale. Le funzioni dell’eforato sarebbero presso a poco quelle stesse che l’areopago esercitava nella pubblicazione delle leggi e ne’ giudizi criminali presso il popolo ateniese.

L’ultima difficoltá finalmente vien da coloro, i quali ricercano in tutte le cose quell’uniformitá, che tanto si accosta all’esattezza degli uomini e tanto si allontana dall’esattezza della natura. Io non voglio altra uniformitá che nell’amor della patria. Che m’importa che ciascuno operi a suo modo, quando le operazioni di ciascuno, diverse tra loro, tendono tutte al bene generale? Tanto meglio se la massima libertá della patria si ottenga conservando la massima libertá dell’individuo! Allora l’amor sociale sará l’amor di se stesso.

Spesso i nostri filosofi temono tutt’i possibili, come i matematici dell’isola di Laputa. Se avessi tempo, ti saprei predire