Pagina:Cuoco - Saggio storico sulla rivoluzione napoletana del 1799, Laterza, 1913.djvu/307

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rapporto al cittadino carnot 297


Involata cosí innanzi a’ nostri sguardi la libertá, le lave vulcaniche della controrivoluzione allagano Napoli, i vapori della tirannia ingombrano da per tutto l’atmosfera di quella regione, e il sole della libertá italiana resta ecclissato. In questa lugubre catastrofe, qual eterna notte sopravviene per noi! Da quali dolori sono róse le nostre anime riempiute di lutto e di tenebre! Come il passato si desidera e non si ardisce di sperare! Come il presente ci opprime, l’avvenire ci spaventa!... Compagni! voi, che divideste i pericoli della patria e che ora siete a parte dell’infelice ma glorioso esilio, voi potete ricordarvi dell’ abbattimento e della desolazione che in quell’epoca agghiacciò i cuori di tutti noi. Voi che, inviluppati ne’ cenci della miseria, ad onta delle procelle del mare, dell’urto degli elementi, dell’ira dell’avversa sorte e dell’oppressione de’ potenti, non cessate di rinnovare sull’altare della virtú il giuramento della futura rivendicazione; voi vi potete sovvenire come la crisi fatale versò a piene mani nella tazza de’ nostri piaceri le amare angosce, che minacciavano gettarci nel regno della morte!...

Io non sono militare, cittadino ministro, per poter decidere sulla legittimitá della resa di Sant’Elmo. Queste ricerche appartengono al Consiglio di guerra. Io solo incolpo a Méjan la maniera con cui intraprese e continuò la difesa del forte. Io solamente fo il parallelo tra lui e ’l comandante di Ancona. Chi non sa che il coraggio, l’ostinazione, il fervore, con cui costui sostenne quella piazza, sono divenuti il patrimonio de’ fasti dell’eroismo, il deposito il piú sacro dell’immortalitá?

Ma, con tutte le risorse dell’astuzia di un ser Ciappelletti, quali scuse può ritrovare Méjan nell’antro della calunnia, quando di buona voglia libera i patrioti rinchiusi nel forte agli avoltoi del dispotismo, mentre ha presso di sé gli ostaggi? quando scovre anche quei che, vestiti da soldati e confusi co’ francesi, non erano conosciuti? quando consegna ancora due offiziali, i quali, benché napoletani, da piú anni stavano al servigio francese? Ombre di Vitaliani e Matera, voi ancora gridate dal fondo della tomba contro l’amico di Capeto, che vi liberò alle di lui furie... La vostra spoglia, ancora fumante di