Pagina:Cuoco - Saggio storico sulla rivoluzione napoletana del 1799, Laterza, 1913.djvu/360

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350 rapporto al cittadino carnot

l'idolo di Carolina ed il Richelieu del regno di Napoli in quanto al potere, colla sola differenza de’ talenti.

Per vie piú assicurare il suo impero, egli tenne l’altro mezzo d’interessare Carolina ne’ suoi furti, onde dar campo alle di lei immense profusioni, le quali oltrepassavano la somma di tre milioni di ducati l’anno, e onde agevolarla a salariare lo spionaggio e l’impudicizia. Acton trovò il modo di rubare queste ingenti somme alla nazione, per darle all’iniqua adultera. Da ciò tante specolazioni chimeriche, tanti progetti ineseguibili: da ciò organizzazione di marina, ristaurazione di porti, accrescimento di truppe ed altre imprese, che, incominciate e non mai menate a capo, esaurivano le finanze dello Stato, senza produrre alcun utile reale. In quanto a’ suoi progetti, non mai realizzati, Acton si può paragonare a don Chisciotte, il quale aveva il piacere di fabbricare castelli in aria.

Giova avvertire che, quando si parla degli amanti di Carolina, non si ha da supporre che il numero si debba limitare a quei soli de’ quali abbiamo fatta menzione. La lussuria insaziabile di cotesta donna ne aveva mille altri, ed anche gl’ignoti erano ammessi al suo lupanare; giacché ella aveva delle profane incaricate a procurarle tutti quei giovani, i quali, per l’aspetto o per .., erano meglio atti a soddisfarla. Una di sí fatte profane era la marchesa di San Marco, la quale agiva nello stesso tempo da Mercurio e da Tribade... Io qui svelerei altri aneddoti relativi alla deboscia di Carolina, se non temessi di offendere il pudore e di mettere in prospetto nuovi ed inuditi tratti di libidine.

Fama corre che anche Castelcicala fosse stato uno de’ suoi lenoni: ma ciò non è certo; e, quando anche lo fosse, la storia non se ne deve interessare. Solo bisogna far conoscere il carattere di questo cortigiano, perché si abomini. Castelcicala è piú vile, piú ignorante e, per conseguenza, piú crudele di Acton. Deve la sua elevazione agli amori della moglie con Pitt, essendo stato promosso in Napoli dal partito inglese. Serviva Acton colla viltá, Carolina colla crudeltá e coll’infamia, in maniera che ambedue non trovarono migliore esecutore de’ loro disegni. Egli, prostituendo la carica ed il sentimento a’ piedi del trono, fu l’autore della persecuzione promossa contro gli avanzi della repubblica; egli fu che incaricò Mattei e molti altri uomini turpi perché dimostrassero che la capitolazione fatta co’ ribelli non dovevasi osservare; egli fu che disse che tutt’i rappresentanti erano rei di usurpata sovranitá; egli a buon conto diede la forma legale alla piú solenne