Pagina:D'Annunzio - Laudi, III.djvu/61

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TERZO - ALCIONE

Tutto il fuoco dell’anima
ferina esalasi
nell’impeto e nell’ànsito,
355par circonfondere
gli acri corpi madidi,
sul sudor fremere
come un’ala invisibile.
Svegliasi nei rapidi
360cuori l’anelito di Pègaso
verso il cammin sidereo?
Scalpita, scalpita!
Il vento turbina,
agita in nugoli
365vani le spoglie spìcee.
Tutto l’aere è volatile
oro, per ove le candide
e negre e saure
e maculate groppe splendono,
370per ove passano
i gridi rauchi,
gli schiocchi, i sibili,
l’urto dei crotali,
il tintinnìo dei cimbali,
375il mugghio delle bufale,
il riso delle femmine
umane che Libero èccita.


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