Pagina:Dalle dita al calcolatore.djvu/197

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
6. FUORI SOCIALMENTE 175

secondo le diverse tradizioni. Il 26 significa “Yahweh” (sommando il valore numerico delle consonanti); il 39 vale “Yahweh è unico”. Restando nello stesso ambito, tutti ricordano i Pubblicani. Sono addetti alla riscossione della tassa obbligatoria a favore del Tempio di Gerusalemme; pur di cavar quattrini non vanno tanto per il sottile, ed è comprensibile che siano malvisti. L’avvenuta riscossione viene registrata facendo dei nodi su un mazzo di cordicelle, e come ricevuta si rilascia un pezzo di cordicella annodata in un modo particolare. E nella memoria di tutti il racconto evangelico del Cristo che caccia i mercanti dal recinto del Tempio con un fascio di cordicelle.

Nel Perù, l’uso del quipu non cessa col venir meno della potenza Inca. Continua ad essere impiegato dai pastori per l’inventario del bestiame, fino al secolo scorso. In un primo gruppo di cordicelle, bianche, essi registrano ovini e caprini, seguendo un ordine convenzionale, per cui una cordicella è destinata ai montoni, una agli agnelli, ecc. Le cordicelle del secondo gruppo, verdi, sono riservate ai bovini: tori, mucche da latte, vitelli... Gli ambiti di utilizzazione del quipu sono così vasti che in ogni città della tribù Ciudi opera un funzionario addetto alla “compilazione” e alla decifrazione dei messaggi inviati tramite questo strumento. Attualmente si usa il chimpu, formato da alcune cordicelle unite. In esso, le unità vengono registrate eseguendo nodi su una sola cordicella; le decine sono rappresentate con nodi che tengono insieme due cordicelle, le centinaia tre cordicelle, ecc.

Per concludere l’argomento, si propone una riflessione dello studioso Pablo Macera: “Quanto ai quipus, cordicelle alle quali si apponevano nodi che avevano particolari significati ed esprimevano quindi pensieri, essi simulano trecce di donna, perché pensieri e capelli escono tutti dalla testa. Gli indiani Chincheros nel Perù, e gli Urochipayas in Bolivia, che usano appunto i quipus, li leggono solo ponendosi davanti a sé una