Pagina:Dalle dita al calcolatore.djvu/285

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3. dilemmi nella società tecnologica 263

tuto permettersi il loro uso; recentemente, però, sono cambiate alcune condizioni di base: la potenza di calcolo non è più riservata a pochi. Lo stesso non si può dire per le capacità culturali di utilizzare questa potenza, ma comunque anche in questo settore si assiste a un’evoluzione.

Se consideriamo la cosa da un punto di vista ancora più generale, vediamo che, a livello di specie, l’esistenza di gruppi dotati di un potere di governo così esteso non è solo un vantaggio.

Attualmente la nostra specie si trova a dominare il pianeta senza alcuna contrapposizione: possiamo permetterci di essere di gran lunga la specie più aggressiva e sterminatrice tra quelle viventi. Ogni anno gli esseri umani uccidono molti più animali cosiddetti feroci di quanti uomini vengano uccisi da tutte le altre specie messe insieme. Se un uomo, solo e senza armi, incontra una tigre, ovviamente è quasi sicuro di venire ucciso, ma in realtà sappiamo tutti benissimo che sono molte di più le tigri uccise dai cacciatori che gli uomini uccisi dalle tigri. Alcune specie di pescecani, animali che sono quasi un simbolo della ferocia, si stanno estinguendo per la pesca troppo intensiva di cui sono vittime.

L’uso di questa grande capacità di comprensione e di governo degli eventi, finalizzata al prevalere di gruppi o individui gli uni sugli altri, e all’asservimento indiscriminato dell’ambiente, è arrivato a un livello tale da mettere a repentaglio la sopravvivenza della nostra stessa specie. Questo perché noi stessi portiamo attacchi, con tutta la distruttiva potenza di cui disponiamo, ai nostri “nemici” contingenti, o direttamente all’ambiente, arrivando così molto vicino alla distruzione dell’equilibrio globale.