Pagina:De Amicis - Ricordi di Parigi, Treves, Milano 1879.djvu/108

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

uno sguardo all'esposizione. 105


fatta la pelle a Parigi, a Dusseldorf, a Monaco, a Roma, — e preso il colore — ma dilavato — della nuova patria. E subito dopo, la Francia.... che ha messo il mondo a soqquadro. La sto­ria, la leggenda, la mitologia, il cristianesimo, l’epopea napoleonica e la vita mondana, il ri­tratto, la miniatura e il quadro smisurato; l’auda­cia pazza e la pedanteria fradicia; c’è ogni cosa; ma sopra tutto una ricchezza grande d’inven­zione e di pensiero, che rivela l’aiuto potente d’una letteratura immaginosa e popolare, d’un sentimento drammatico vivo e diffuso, e della vita varia, piena, appassionata, tumultuosa d’una me­tropoli enorme. Nelle prime sale intravvedo i qua­dri sentimentali, leccati, del Bouguerau. Il Doré v’ha messo una delle sue mille visioni d’un mondo arcano, in cui si riconosce appena qualche forma vaga di cose e di creature terrene. Poi vien la storia dotta e severa d’Albert Maignan, e quella immaginosa, confusa, vista come a traverso il velo d’un sogno, in una grande lontananza di