Pagina:De Amicis - Ricordi di Parigi, Treves, Milano 1879.djvu/160

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vittor hugo. 157


secolo dalla prima rappresentazione, al trionfo clamoroso dell’Hernani, salutato dai primi scrit­tori e dai primi artisti della Francia come il loro Principe rieletto e riconsacrato; penso al suo Oriente splendido, al suo Medio evo tremen­do, alla Preghiera per tutti, all’infanta che perde la rosa mentre Filippo II perde l’Armada, alla carica dei corazzieri della guardia contro i qua­drati del Wellington, alla scarpetta d’Esmeralda, all’agonia d’Eponina, a tutte le creature del mondo arcano, sfolgorante, immenso che uscì dal suo capo; al suo esilio, alle sue sventure, ai suoi settantasette anni, — e sento una mano che mi fa curvare la fronte.

III.

Vittor Hugo è certamente uno di quelli scrit­tori che ispirano un più ardente desiderio di ve-