Pagina:De Amicis - Ricordi di Parigi, Treves, Milano 1879.djvu/211

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208 ricordi di parigi.


— Voi siete gli ambasciatori dello spirito umano in questa grande Parigi; siate i benvenuti; la Francia vi saluta, — disse le ultime parole con un accento pieno di nobiltà e con un gesto largo e vigoroso, che scosse tutto il teatro. Quando disse: — Hommes du passé, prenez-en votre parti, nous ne vous craignons pas, — e così dicendo, scrollò e levò in alto, come un leone, la sua testa possente, e fissò gli occhi ful­minei in fondo alla sala, in aria di sfida e di minaccia, e restò qualche momento immobile in quell’atto, col viso infocato, in mezzo a un si­lenzio profondo; fu veramente bello e terribile come un canto dei suoi Châtiments, e un brivido corse per la platea. Poi il suo discorso pieno fino a quel punto di collere sorde, si raddolcì sull’argomento dell’amnistia, e allora la sua voce mutò suono, e parve quella d’un altro, e quelle nobili parole: — Tutte le feste son fraterne; una festa non è festa se non perdona a qualcuno, — le disse con un accento inespri-