Pagina:De Amicis - Ricordi di Parigi, Treves, Milano 1879.djvu/214

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vittor hugo. 211


letteraria del secolo, e legioni d’ingegni voleranno colle penne cadute dalle sue ali. Egli è uno di quegli scrittori poderosi, che si presentano alla posterità insanguinati, scapigliati ed ansanti, por­tando sul proprio stemma i titoli delle loro opere come nomi di battaglie vinte o di disastri glo­riosi o di sublimi follie, e la posterità li saluta con riverenza, come grandi atleti feriti. Egli sarà certo ammirato almeno come uno dei più strani fenomeni letterari del suo tempo, e uno degli esempi più meravigliosi della forza e dell’ardimento dell’ingegno umano. Il est bon, come disse egli stesso,que l’on trouve sur les sommets ces grands excmples d’audace. Egli ha mostrato le altezze a cui il genio può salire e ha rischiarato i precipizii in cui il geniorovina. Ha fatto pensare e palpitare per mezzo secolo milioni di creature umane. Quando non rimanesse altro di lui, rimarrebbe come un fatto storico la sua popolarità immensa fra tutte le genti, come un esempio consolante dell’eco che può trovare nell’umanità la parola d’un uomo