Pagina:De Amicis - Ricordi di Parigi, Treves, Milano 1879.djvu/257

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254 ricordi di parigi.


-gio avrà che fare, i luoghi in cui dovrà trovarsi, l’aria che dovrà respirare, la sua professione, le sue abitudini, fin le più insignificanti occupazioni a cui dedicherà i ritagli della sua giornata. Met­tendomi a studiare queste cose, mi balena subito alla mente una serie di descrizioni che possono trovar luogo nel romanzo, e che saranno come le pietre miliari della strada che debbo percor­rere. Ora, per esempio, sto scrivendo Nana: una cocotte. Non so ancora affatto che cosa seguirà di lei. Ma so già tutte le descrizioni che ci sa­ranno nel mio romanzo. Mi son domandato prima di ogni cosa: — Dove va una cocotte? — Va ai teatri, alle prime rappresentazioni. Sta bene. Ecco cominciato il romanzo. Il primo capitolo sarà la descrizione d’una prima rappresentazione in uno dei nostri teatri eleganti. Per far questo bisogna che studi. Vado a parecchie prime rap­presentazioni. Domani sera vado alla Gaité. Stu­dio la platea, i palchi, il palcoscenico; osservo tutti i più minuti particolari della vita delle