Pagina:De Amicis - Ricordi di Parigi, Treves, Milano 1879.djvu/258

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emilio zola. 255


scene; assisto alla toeletta d’un’attrice, e tornato a casa, abbozzo la mia descrizione. Una cocotte va alle corse, a un grand prix. Ecco un’altra de­scrizione che metterò nel romanzo, a una con­veniente distanza dalla prima. Vado a studiare un grand prix. Una cocotte frequenta i gran restaurants. Mi metto a studiare i gran restaurants. Frequento quei luoghi per qualche tempo. Os­servo, interrogo, noto, indovino. E così avanti fin che non abbia studiato tutti gli aspetti di quella parte di mondo in cui suole agitarsi la vita d’una donna di quella fatta. Dopo due o tre mesi di questo studio, mi sono impadronito di quella maniera di vita: la vedo, la sento, la vivo nella mia testa, per modo che son sicuro di dare al mio romanzo il colore e il profumo proprio di quel mondo. Oltrecchè, vivendo per qualche tempo, come ho fatto, in quella cerchia sociale, ho conosciute delle persone che vi appartengono, ho inteso raccontare dei fatti veri, so quello che vi suole accadere, ho imparato il linguaggio che