Pagina:De Amicis - Ricordi di Parigi, Treves, Milano 1879.djvu/29

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26 ricordi di parigi.


bellissima ragazza inglese che lavora, degnate ap­pena d’uno sguardo la macchinetta ingegnosa che luccica sotto le sue mani.

Arriviamo finalmente sulla Senna. Che largo e sano respiro! E come è sempre bella questa grande strada azzurra che fugge, riflettendo i co­lori allegri delle sue mille case galleggianti, fra le due alte rive coronate di colossi di pietra! Da­vanti e dietro di noi i ponti lunghissimi confon­dono i loro archi d’ogni forma, e le strisce nere della folla che brulica dietro ai loro parapetti; sotto, i battelli stipati di teste s’inseguono; frotte di gente scendono continuamente dalle gradinate delle rive e fanno ressa agli scali; e la voce confusa della moltitudine si mesce ai canti delle mille donne affollate nei lavatoi, al suono dei corni e delle campanelle, allo strepito delle car­rozze dei quais, al lamento del fiume e al mormo­rio degli alberi delle due rive, agitati da un’a­rietta vivace che fa sentire la freschezza della