Pagina:De Amicis - Ricordi di Parigi, Treves, Milano 1879.djvu/290

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emilio zola. 287


riannoderanno tutti alla stazione principale, e tutto il romanzo avrà il colore dei luoghi, e vi si sentirà, come un accompagnamento musicale, lo strepito di quella vita precipitosa, e vi sarà l’amore nel vagone, l’accidente nella galleria, il lavoro della locomotiva, l’incontro, l’urto, il disastro, la fuga; tutto quel mondo nero, fumoso e rumoroso, nel quale egli vive col pensiero da lungo tempo. E saran tutti romanzi del « ciclo» Rougon Macquart. Egli ne ha già nella mente, come una visione, mille scene: abbozzi confusi, pagine lucidissime, catastrofi tremende e avven­ture comiche e descrizioni sfolgoranti, che gli ribollono dentro senza posa, e sono l’alimento vitale dell’anima sua. Ha ancora otto romanzi da scrivere. Quando la storia dei Rougon Mac­quart sarà finita, egli spera che, giudicando l’opera intera, la critica gli renderà giustizia. Intanto la­vora tranquillamente, e va diritto alla sua meta, senza guardar indietro ai lati. Il suo studio è la sua cittadella, nella quale egli si sente si-