Pagina:De Amicis - Ricordi di Parigi, Treves, Milano 1879.djvu/296

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

parigi. 293


-zione della vita. Tre giorni dopo l’arrivo, senza che ce n’accorgiamo, la cadenza abituale, del no­stro passo è già accelerata, e il giro del nostro sguar­do, ingrandito. Tutto, anche il divertimento, ri­chiede previdenza e cura; ogni passo ha il suo scopo; ogni giornata ci si presenta, fin dallo sve­gliarsi, divisa e ordinata in una serie di oc­cupazioni; e non ci rimane più alcuno di quei piccoli ozii, i quali, come in una marcia militare i riposi irregolari, infiacchiscono invece di risto­rare le forze. La più torpida pigrizia è scossa e vinta. La vita sensuale e la vita intellettuale si intrecciano così sottilmente, e ci allacciano la giornata in una rete così fitta di piaceri e di pensieri, che non è più possibile stricarsene. Una curiosità smaniosa di mille cose s’impadronisce di noi, e ci fa correre dalla mattina alla sera coll’interrogazione sulle labbra e colla borsa in mano, come affamati in cerca di alimento. Il delitto clamoroso, il re che passa, l’astro che si spegne, la gloria che sorge, la solennità