Pagina:De Amicis - Ricordi di Parigi, Treves, Milano 1879.djvu/37

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34 ricordi di parigi


scena della meravigliosa rappresentazione comin­ciata alle otto della mattina in piazza della Ba­stiglia: la notte di Parigi.

Ritorniamo nel cuore della città. Qui par che faccia giorno daccapo. Non è un’illuminazione; è un incendio. I boulevards ardono. Tutto il pian terreno degli edifizi sembra in fuoco. Socchiu­dendo gli occhi, par di vedere a destra e a si­nistra due file di fornaci fiammanti. Le botteghe gettano dei fasci di luce vivissima fino a metà della strada e avvolgono la folla come in una polvere d’oro. Di tutte le parti piovono raggi e chiarori diffusi che fanno brillare i caratteri do­rati e i rivestimenti lucidi delle facciate, come se tutto fosse fosforescente. I chioschi, che si allungano in due file senza fine, rischiarati di dentro, coi loro vetri di mille colori, simili a enormi lanterne chinesi piantate in terra, o a teatrini trasparenti di marionette, danno alla strada l’aspetto fantastico e puerile d’una festa orientale.