Pagina:De Amicis - Ricordi di Parigi, Treves, Milano 1879.djvu/85

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82 ricordi di parigi.


di Rotterdam gli fa zampillare davanti una fon­tana d’acqua di Colonia. Questo per attirare gli sguardi e i quattrini. Aggiungete una infinità di medaglie d’onore e di documenti d’ogni sorta, esposti dai venditori, molti dei quali mettono persino in mostra le fotografie e le lettere di complimento dei loro clienti. Altri s’aiutano con mezzi meccanici. I gibus s’alzano e s’abbassano da sè, manine di cera suggellano le lettere, i tro­fei rotano, gli automi vi chiamano, le scatole musicali vi ricreano, gli espositori v’apostrofano e vi spiegano. Ci son poi i colossi che fan presso a poco lo stesso ufficio. In ogni Esposizione c’è un certo numero di queste grandi fanciullaggini. Qui c’è una bottiglia spropositata di vino di Champagne che basterebbe a ubbriacare un bat­taglione di bersaglieri; là un cavaturaccioli mo­struoso che par fatto per tirar su i tetti. Nell’esposizione francese delle lame, un coltellaccio damascato davanti al quale le più grandi navajas della Spagna non paiono che temperini. V’è una