Pagina:De Blasis - Leonardo da Vinci, 1872.djvu/28

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Francesco I. Ella era, secondo Mézeray, la moglie di un avvocato, e non, come altri storici pretendono, quella di un Féronnier (operajo che lavora il ferro, un fabbro). In allora il nome di questo avvocato doveva essere Féronnier, ed assumere, quando trattavasi di sua moglie, una desinenza femminile.

L’altiera Maria de’ Medici era bella di nobiltà e di maestà: era una bellezza improntata di gravità e d’imponenza.


CAPITOLO VIII.


Dell’Espressione.


Leonardo fu eccellente nel dare a qualunque soggetto il suo vero carattere, e fece uno studio particolare diligentissimo de’ movimenti prodotti dalle passioni, ch’egli espresse con una energia veramente mirabile. Molto impararono i fisionomici da’ suoi quadri e disegni. (Veggasi: Lebrun, Camper, Chodorviechi, Lavater e G. B. Porta prima di tutti). Leonardo era ne’ suoi lavori artista, filosofo e scienziato. Il suo disegno è correttissimo e d’ottimo gusto, e ne’ suoi movimenti vedesi nobiltà, sapere ed ingegno e molta anima. I di lui disegni a maniera di piombo, a matita rossa, a matita nera, e particolarmente a penna, furono e saranno sempre ricercati dagli studiosi e dagli intelligenti.

Fra i capolavori italiani che trovansi in Francia, havvi a Parigi il quadro di Leonardo, rappresentante la Vergine e Gesù bambino, in cui tutte le parti, della pittura sono trattate egregiamente, e l’assieme è di una stupenda armonia. Questo dipinto fu veramente ispirato dal sentimento religioso.