Pagina:De Joinville, Galvani - La sesta crociata - 1872.djvu/28

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xxviii lezione preliminare.

gl’infinitivi, così come chi voglia dire: Mal m’es l’anars, e: Bon me sap lo venirs: e queste altresì s’allungano e si abbreviano come è detto delli nomi mascolini.»

«Le parole sostantive comuni, quando l’uomo le dice per mascoline, s’allungano e s’abbreviano in così come le mascoline, e quando le dice per femminine, s’allungano e s’abbreviano così come le femminine che non finiscono in a. »

«In vostro cuore dovete sapere che tutti gli aggiuntivi comuni, ciò è a sapere fortz, vils, sotils, plazenz, soffrenz, di qualunque parte che siano o nome o participio, s’allungano nel nominativo e nel vocativo singolari, siano o mascolini o femminini; così come chi volesse dire: fortz es lo cavals, o fortz es la dompna, ed in tutti gli altri casi s’allungano e s’abbreviano così come li sostantivi.»

«Sappiate che uns s’allunga nel nominativo singolare, e per tutti gli altri casi dice l’uomo un. E nel nominativo e nel vocativo plurali l’uomo dice dui, trei, ed in tutti gli altri casi dos, tres; ed in tutti gli altri numeri sino a cento l’uomo dice per tutti d’una sol guisa.»

E qui potrei io finire il mio estratto dalla operetta importantissima di Raimondo; ma seguitando egli a parlare di altri più veri allungamenti ed abbreviamenti nei nomi, i quali costituiscono propriamente le declinazioni imparissillabe, e che fra poco avremo occasione di rilevare anche nell’antico Francese, per indi trarne poi deduzioni novelle,