Pagina:De Joinville, Galvani - La sesta crociata - 1872.djvu/33

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lezione preliminare. xxxiii

considerata da noi soltanto come regola ortografica, ma bensì come opportuna distinzione ortofonica, cioè non essendo stata solamente trovata per chiaramente scrivere, ma perchè parlando si distinguessero udibilmente i casi retti dagli obliqui, e però dovendo, non solo essere scritta, ma ancora pronunciata con distinzione la s desinente, ne conseguirono, specialmente ne’ nominativi singolari, anche per maggior distinzione dai casi obliqui del plurale, alquante speciali contrazioni od uscite, le quali fecero poi che una sola parola potesse sembrarne due, e poscia tale divenir realmente, o nella istessa lingua quando questa non conserverà più le primitive avvertenze, o nelle lingue affini che si porranno ad imitar quella prima senza troppo voler render ragione a sè medesime della isvariata mozione delle parole nella varietà de’ loro casi.

E queste sono veramente quelle istoriche antichità degl’idiomi neolatini, alle quali non curarono sin qui di accostarsi gl’Italiani Grammatici, e che io cerco ora di additare agli studiosi, perchè in esse si provino ad indagare le cagioni di tanti effetti nella lingua del si, per ispiegare i quali furono soliti i nostri antecessori ricorrere ai voti nomi di proprietà, vezzo, frase e simiglianti, e non mai alla genesi intima dei linguaggi. Sia dunque che le poche cose ch’io verrò qui sopponendo levino in altri frutto di indagini accurate, di istorici confronti e di conseguenze dedotte da chiari e comprovati antecedenti linguistici.

Il volgare nostro messaggio, il quale tratto con