Pagina:De gli horologi solari-1638.pdf/19

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PROEMIO. 9

co i tocchi d’una percossa campana. Nè qui, nè fra cosi ristretti termini si è quietata la curiosità de gl’ingegni: ma con stupendo artificio v’aggiunse diversi indici, che additano il tardo moto dell’ottava sfera, il vario corso de Pianeti, e i giorni festivi del Calendario, il numero de Cieli, lo stato della Luna, con molt'altre cose utili a sapersi; e per accompagnarle con la vaghezza, e diletto, v’hanno introdotto, con armonioso concento, insolite sinfonie di campanelle differenti, e moti d’animali, in guisa che ne pongono in [Zonara Vinc. Histo.l.2. c.x.
Kranzio 2 c.19.
Kranzio 2 c.19.
Naucl. gẽ.18.
Gang.lib.4 Reginone.]
dubbio, se più accrescono la meraviglia, o magnificano l’arte. Viene celebrato da Scrittori di gran fama l’horologio d’ottone, che Aron Rè di Persia l’anno ottocento sette mandò con altri doni a Carlo Magno, nel quale ogni dodici hore si volgeva una Clepsidra, e dodici picciole palle di bronzo nel fine d’esse cadendo, precotevano un cembalo un cembalo, indi altretanto numero de Cavalieri veniva fuori d’alcune porte, e allo strepito della loro uscita si chiudeva il medesimo numero di finestre, che prima eran aperte, con altre assai, che lo


rendono