Pagina:De gli horologi solari-1638.pdf/21

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PROEMIO. 11

no a quelli da Sole; con qual regola dunque, e modo si disegnano, non habbiamo cosa più antica di quel poco, che ne dice Vitruvio nel non dell'architettura: Tolomeo, che fù dopo [Cap 9. Vita di Vitr. ??. Bal. Volat. com. ??.18. Genebr. Cronol.]lui quasi ducento anni, scrisse un ben dotto, e acuto libro dell'Analemma, col quale hà aperta la mente a tante belle, e diverse regole d’horologi, che da huomini di gran valore sono state trovate sino al presente giorno: e se bene si può credere, che habbiamo scritto a compita sodisfattione del Mondo, non hanno per questo serrato l'adito a gl’altri di sodisfare almeno in qualche parte alla curosità de gli studiosi di queste gentilezze: nè io doverò essere ripreso, se con questo intendimento hò tentato con una regola assai facile (se non sono gabbato dall'interesse proprio) d’insegnare come si facciano gl’horologi Orizontali, e poi con essi (quasi come con uno strumento) si fabricano nelle superficie piane i verticali, e gl’inchinati all'Orizonte; e nelle curve tanto nella parte concava, quanto nella convessa, situate in qual si voglia modo: e oltre a ciò quelli ancora [Vitru. li.9 cap.9.]che si chiamano Pensili, e Viatorij[Vitru. li.9 cap.9.]


dispo-