Pagina:De gli horologi solari-1638.pdf/28

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18 HOROLOGI PIANI

[Varietà de gl’Horologi in che consista.]Ma perche degl’Horologi hanno l’hore, che cominciano dal mezzo giorno, altri dal levare, et altri dal tramontare del Sole, e perciò è da sapere, che la differenza della fabrica loro non consiste in altro, che nel modo di dividere questo cerchio; cioè nel luogo, dove si ha da principiare a partirlo, avvenga che in tutte le foggie d’Horologi sempre vada diviso in ventiquattro parti per le ventiquattro hore. Se [In ogni luogo lo spitio d’un giorno naturale si divide in 24. hore.]|dunque si volesse fare con l’hore che mostrano quanto è, che sia levato il Sole, come usarono già quelli di Babilonia; si comincierà dividerlo dal punto P, dell’Oriente; se all'usanza degl’Oltramontani, che contano l’hore dal mezzo giorno, e dalla mezzanotte, da uno delli due punti R, et S, e se dal tramontare del Sole, come noi altri Italiani, si comincerà dal punto Q dell’Occidente; e se anco vi vorrà fabricarne di quella sorte, che alcuni li hanno chiamati con l’hore Planetarie, et altri con voce Greca χαιριχας, cioè temporali, o volgari, e Tolomeo nell'Analemma le [Cel. Rod. li. 2.9. Aloxab. Alex. 4.20] nominò sempre antiche:si dividerà tanto la portione PRQ, quanto la PSQ in dodici parti l’una. Volendone dunque descrivere uno secondo il costume d’Italia, dividai il predetto cerchio in ventiquattro parti uguali, cominciando, come si è detto, dal punto Q dell’Occidente, e ciascuna divisione sia notata col suo proprio numero, ponendo nel punto Q il segno della vigesimaquarta, seguitando nella portione maggiore


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