Pagina:Del coraggio nelle malattie.djvu/38

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12 DEL CORAGGIO

re, indebolisce il polso, ed allora lo rende irregolare e intermittente. Il Sig. Falconer1 aggiunge, che sotto la paura la circolazione alle volte si allenta talmente che il sangue persino non isgorga da un vaso aperto. La pallidezza, i tremori, gli svenimenti sono i di lei sintomi ordinarj. Le emorragie si arrestano, e si arrestano le naturali secrezioni come quelle de’ mestrui, del latte, della traspirazione. Quest’ultima però talvolta anzi s’aumenta, ma il sudore che ne proviene è freddo, come succede nelle sincopi, e nelle grandi debolezze. La diarrea, l’itterizia, la clorosi, le ostruzioni, gli scirri, le gangrene, sono altre conseguenze della paura; come lo sono la perdita delle forze digestive, l’insorgenza delle passioni flattuose, e degli altri guai ventricolari e intestinali, il tremolar delle mem-

  1. De l’influence ec. pag. 39.