Pagina:Deledda - Il flauto nel bosco, Treves, 1923.djvu/117

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L’anello che rende invisibili.

Da bambina aveva sentito raccontare di un anello che messo al dito rende invisibili.

E un altro bambino suo amico, figlio di un pescatore, affermava che quest’anello era lo stesso che tutti gli anni il giorno dell’Ascensione il vescovo della diocesi venuto apposta nel piccolo villaggio gittava in mare da una barca infiorata per celebrare le nozze e quindi la pace fra la terra e l’oceano.

Quest’anello col diamante veniva sempre ripescato dai ragazzi figli dei marinai e dei pescatori che abitavano il villaggio; ripescato e rivenduto allo stesso segretario del vescovo, che era poi l’arciprete e serbava l’anello per la cerimonia dell’anno venturo.

E il fortunato che lo ripescava non osava metterlo al dito, perchè a metterlo al dito, rendeva sì, invisibili, ma perdeva il diamante e quindi il valore.