Pagina:Deledda - Il flauto nel bosco, Treves, 1923.djvu/33

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Il flauto nel bosco.

Per sfuggire, o tentare almeno di sfuggire ad una infelicità che la sorte le aveva mandalo gratis, la giovine donna se ne procurò un’altra al prezzo di lire sei mila.

Sei mila lire per due mesi d’aflìtto di una villa in una stazione climatica (li lusso non è mollo: il guaio è che la stazione climatica era lontana tre chilometri, e la villa si riduceva ad una casella bella di fuori con la sua brava torre merlata e la loggia di marmo, e dentro una topaia senza luce, senza acqua, col nido della civetta nella terrazza, le pareli schizzate di zanzare morte, e una temperatura da fornace.

Ma la donna era orgogliosa e non tornò indietro; e a tulle le sue conoscenze mandò la cartolina illustrata dove si vedeva questa sua villa che rassomigliava a lei; bella ed elegante di fuori, e dentro piena di topi e di pipistrelli.