Pagina:Deledda - Il nostro padrone, Milano, Treves, 1920.djvu/207

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I.

Un anno dopo, una sera di agosto, egli stava seduto sullo stesso scalino e aspettava la suocera per darle una buona notizia.

Sebastiana la sapeva già, questa notizia, e doveva esserne molto contenta perchè canterellava, nell'interno della casetta, preparando la cena.

E la sua cantilena ricordava il mormorìo dei boschi sotto il cielo lunare, ma di tanto in tanto aveva come un fremito, uno strido, come il grido del falco in amore che cerca la sua compagna fra le roccie.

Il sogno di Predu Maria s'era in parte avverato. Mancava solo il bambino in cerca di grilli, ma non era tempo da di-