Pagina:Deledda - Il nostro padrone, Milano, Treves, 1920.djvu/212

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— Lorenzo avrebbe potuto farsi ricco, — disse Predu Maria, — egli che era senza famiglia, ma ha tutti i vizi del mondo, e sogna sempre come una femminuccia. Ora pare che abbia ricevuto denari dai parenti e dice che andrà in Continente in cerca di fortuna. Gli altri vengono qui di là, come Bruno; e lui invece se ne va! E può darsi che trovi: è capace di tutto....

— Io l’ho veduto a confessarsi, — disse la maestra.

— Ce n’è della gente che prima va a confessarsi, poi va a rubare, — rimbeccò Sebastiana.

La maestra la guardò severa.

— Tu sta zitta, miscredente....

— La gente onesta non ha bisogno di confessarsi....

— Se non stai zitta ti dò uno schiaffo.

Ella tacque. Ella poteva dire qualsiasi insolenza a suo marito, ma davanti a sua madre doveva misurare le sue parole.

— Lasciatela dire, — osservò mollemente Predu Maria, — forse ha ragione.

E come un’ombra gli velò gli occhi. Egli ricordava la sua confessione prima delle nozze. Il confessore indulgente gli aveva domandato conto del compenso ricevuto per la sua iniquità; ed egli aveva risposto: l’ho già speso. Infatti aveva già comprato