Pagina:Deledda - Il paese del vento, 1931.djvu/160

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compagnia della Marisa, divertendomi a predire che il tempo faceva così per dispetto ai promotori del banchetto.

Certo che, per tre giorni, le notizie di questo arrivarono affievolite mentre Marisa, non potendo neppure per un minuto tener ferma la lingua in bocca, riprendeva a parlare di suo marito, o dei gemelli, o di Gabriele.

— Quel disgraziato s’è rimesso a letto. Ma perché non se ne va, da questo paese? Non è luogo adatto per lui, questo. Ci verrebbe qualche persona pietosa che gli consigliasse di andarsene.

— E perché non glielo consiglia il suo stesso padrone di casa?

— Eh, no: parrebbe volerlo cacciar via. E il signor Fanti è troppo buono per osare tanto. Piuttosto...

Esitò un momento, poi disse quello che già mi era balenato nel pensiero.

— Perché non glielo consiglia lei?

Io volevo protestare, ripetere che non conoscevo Gabriele: non lo feci, non solo, ma come vinta da una suggestione che