Pagina:Deledda - Il paese del vento, 1931.djvu/193

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Il Fanti non parla più: non c’è più nulla da dire, fra noi due; poiché io capisco che egli sa tutto di me, e tutto egli si spiega: ma il pensiero che il pescatore ha vigilato i miei passi, che un cieco è corso a salvarmi, mi solleva di nuovo e rischiara il mondo intorno a me.



Così arrivammo calmi e sorridenti al luogo della festa. Mio marito mi aspettava nel portico dell’albergo, verso il mare, e quando mi vide arrivare col Fanti mi fece un cenno con la testa, come per dirmi:

— Belle compagnie ti cerchi!

Ma io presi il braccio del cieco, e così insieme si salì la bella scalea dell’albergo, che per l’occasione, ornata di tappeti e di piante, sembrava quella di una reggia. Anche la veranda e le terrazze erano trasformate in giardini pensili. Azalee imbevute della trasparenza rosea del tra-