Pagina:Deledda - La danza della collana, 1924.djvu/110

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


stretta avida e silenziosa di lui, — siamo in tempo ancora. Forse è meglio troncare.

Per risposta egli la stringe di piú: le imprime sul collo un bacio che desta in tutto il corpo di lei la scaglia luminosa di un brivido.

E le anime, ritirate nel loro nido profondo, lasciano che solo la carne parli il suo divino linguaggio.

Di là, nella terrazza, l’altra partecipava a questo colloquio e non poteva non turbarsi: e non sapeva cosa fare, se andare o no ad interromperlo. Che pensavano di lei i fidanzati? Dovevano ben pensare che ella li lasciava soli onde potessero subito spiegarsi e intendersi meglio fra loro: e questa era davvero la sua intenzione; ma in fondo