Pagina:Deledda - La danza della collana, 1924.djvu/129

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Il piacere di andare alla ventura, di essere sfuggite al nido della loro casa, al laccio del dovere quotidiano e sterile, è negli occhi di tutte.

O è lei che crede di vedere queste cose, ubbriacata da quell’odore di carne giovane, travolta da quell’ondata di femminilità che è mossa solo dalle necessità della vita di ogni giorno.

Adesso veniva di fuori il rombo della città, con l’odore dell’asfalto inaffiato: le tende dei negozi si gonfiavano al vento, quasi per respingere il sole e impedirgli di guastare le cose da loro riparate: e il sole si rifaceva con le insegne, esasperandone l’oro e lo smalto.

Le commesse vestite di seta si affacciavano alle porte dei negozi come principesse alle loggie dei loro palazzi; grosse signore con gli occhiali attraversavano le strade, fra